Presentazione dell’inchiesta: interrotto il Consiglio di facoltà

Venerdì 18 maggio, alle ore 11, come C38, insieme a decine di attivist* de Collettivo universitario autonomo e dell'aula Espress, abbiamo interrotto il Consiglio di facoltà di Lettere e Filosofia per presentare l'inchiesta "Per l'autogestione del percorso formativo", curata da C38 e dallo Sportello di conricerca per l'inchiesta e l'autoformazione.
Dopo aver letto al Consiglio di facoltà un documento di presentazione dell'inchiesta e aver distribuito i risultati della stessa, ce ne siamo andati una volta registrata la disponibilità del preside e dei presidenti dei Corsi di laurea a rispondere pubblicamente, in un'assemblea, alle richieste e alle domande che abbiamo posto loro alla luce di quanto emerso dal nostro lavoro di conricerca.
Segue il volantino distribuito al Consiglio di facoltà.
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“ PER L’ AUTOGESTIONE DEL PERCORSO FORMATIVO”

UN’ INCHIESTA

Abbiamo sperimentato in questi anni la costruzione di un modello di università che, attraverso il meccanismo dei crediti formativi, pretende di misurare i saperi, di quantificarli e di rinchiudere le nostre biografie universitarie dentro piani didattici preordinati. Le “ griglie” con le quali facciamo i conti ogni anno, quando compiliamo il nostro piano di studi, lasciano ben pochi margini di autonomia nella scelta del proprio piano didattico. Il proliferare di esami da 5 crediti, inoltre, ha moltiplicato il numero dei corsi e degli esami, favorendo un processo di parcellazione dei saperi e di frammentazione delle occasioni di approfondimento. Interi corsi di laurea specialistica sono costruiti attorno a corsi da 5 crediti, il che significa corsi di 30 ore di lezioni frontali e 12 esami all’ anno!!.
Oltre che su queste due questioni, l’ inchiesta ha interrogato gli studenti del 3+2 anche sul terreno della libertà di scelta: tra esami interni al proprio settore disciplinare ed esami dislocati nell’ intero ateneo, ma anche in dei testi sui quali preparare gli esami. Una parte dell’inchiesta è dedicata alle tematiche dell’ autoformazione, a tutte quelle pratiche di creazione comune che attraversano gli spazi universitari, che producono saperi e forme di vita: un tessuto di esperienze che vogliamo riconosciuto come bene comune, come parte integrante del nostro percorso formativo.
Dall’ inchiesta emerge inoltre a chiare lettere un rifiuto: gli studenti si oppongono infatti ad ogni sorta di sbarramento, di numero chiuso, rivendicano in forme radicali il diritto alla mobilità studentesca e non accettano nessuna forma di disciplinamento dei propri percorsi didattici.

Conoscere e costruire. L’ inchiesta ci ha fornito alcuni dati e ha fatto emergere percezioni soggettive molto significative, ora vorremmo costruire, assieme a tutti voi, dei cahiers de doleances, una piattaforma di rivendicazioni in grado di innescare un processo di mobilitazione e di trasformazione. Pensiamo che un lavoro di con-ricerca debba vivere dentro un tessuto comune, costruito attorno a rivendicazioni puntuali e allo stesso tempo plurali, in grado di affermare l’autonomia del sapere vivo dentro gli spazi universitari e metropolitani.

L’università del 3+2 sta vivendo un periodo di transizione e gli atenei, come le singole facoltà, possiedono gradi di autonomia in materia didattica. Dentro questo contesto di ridefinizione si aprono spazi inediti per le pratiche di conflitto e di  trasformazione dell’ università: tocca a noi moltiplicare gli spazi di autonomia del sapere, i percorsi di autoformazione e affermare il diritto alla mobilità studentesca. Parlare di autogestione del proprio percorso formativo significa provare a tematizzare tutto questo.
La presa di parola degli studenti passa attraverso quei percorsi di conflitto, di disarticolazione dal basso delle gabbie del 3+2 e di costruzione hic et nunc di forme di condivisione del sapere; non certo per il c.n.s.u., mero strumento di governance del governo Prodi.
Oggi sul terreno dei saperi prendiamo parola pubblicamente, interrompiamo il consiglio di facoltà
per affermare una volta per tutte che non deleghiamo a nessuna rappresentanza la decisione sulla nostra vita.

C38-Collettivo di Lettere e Filosofia
Scia–Sportello co-ricerca per l’inchiesta e l’autoformazione


www.uniriot.org 

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