Saperi liberi saperi per tutt*

PRESENTAZIONE E DISCUSSIONE PUBBLICA DELL’ INCHIESTA

“ PER L’ AUTOGESTIONE DEL PERCORSO FORMATIVO”.

L’università del 3+2 è il nostro presente.
Abbiamo sperimentato in questi anni la costruzione di un modello di università che, attraverso il meccanismo dei crediti formativi, pretende di misurare i saperi, di quantificarli e di rinchiudere le nostre biografie universitarie dentro piani didattici preordinati. Le “ griglie” con le quali facciamo i conti ogni anno, quando compiliamo il nostro piano di studi, lasciano ben pochi margini di autonomia nella scelta del proprio piano didattico. Il proliferare di esami da 5 crediti, inoltre, ha moltiplicato il numero dei corsi e degli esami, favorendo un processo di parcellazione dei saperi e di frammentazione delle occasioni di approfondimento. Interi corsi di laurea specialistica sono costruiti attorno a corsi da 5 crediti, il che significa corsi di 30 ore di lezioni frontali e 12 esami all’ anno!!.
Oltre che su queste due questioni, l’ inchiesta ha interrogato gli studenti del 3+2 anche sul terreno della libertà di scelta: tra esami interni al proprio settore disciplinare ed esami dislocati nell’ intero ateneo, ma anche in dei testi sui quali preparare gli esami. Una parte dell’inchiesta è dedicata alle tematiche dell’ autoformazione e al problema dei numeri chiusi.

Ma è un presente in movimento.
Conoscere e costruire. Non pensiamo semplicemente questa assemblea come un momento di presentazione pubblica di alcuni dati, di regolarità emerse da un lavoro di inchiesta; vorremmo costruire, assieme a tutti voi, dei cahiers de doleances, una piattaforma di rivendicazioni in grado di innescare un processo di mobilitazione e di trasformazione. Pensiamo che un lavoro di con-ricerca debba vivere dentro un tessuto comune, costruito attorno a rivendicazioni parziali e allo stesso tempo plurali, in grado di affermare l’autonomia del sapere vivo dentro gli spazi universitari e metropolitani.
L’università del 3+2 sta vivendo un periodo di transizione e gli atenei, come le singole facoltà, possiedono gradi di autonomia in materia didattica. Dentro questo contesto di ridefinizione si aprono spazi inediti per le pratiche di conflitto e di  trasformazione dell’ università: tocca a noi moltiplicare gli spazi di autonomia del sapere, i percorsi di autoformazione e affermare il diritto alla mobilità studentesca. Parlare di autogestione del proprio percorso formativo significa provare a tematizzare tutto questo.

Lunedì 14 Maggio
H 15:00 Aula 3
Via Zamboni, 38
C38-Collettivo di Lettere e Filosofia
Scia–Sportello conricerca per l’inchiesta e l’autoformazione  

www.uniriot.org  

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