L'innovazione è un cuneo: atto II
collettivi CASSEUR SPA C38 presentano....
il secondo appuntamento del percorso di Autoformazione sull'Innovazione
"LOGICA dell'INNOVAZIONE SCIENTIFICA"
interverrà Franco Piperno (Univerità della Calabria)
LUNEDì 2 APRILE
h. 16 _Ex-Aula Esercizi_
Dipartimento di Igiene
via s.giacomo, 12
Uniriot Day a Bologna: alea iacta est
L'Uniriot Day a Bologna ha significato, per noi, riprenderci la facoltà, risignificarla, farle parlare una lingua oscena, "antipolitica", direbbe qualcuno.
Via Zamboni 38, Facoltà di Lettere e Filosofia. Centinaia di studenti condividono gioia e saperi, laddove la tristezza feudale vorrebbe scandirne le giornate e imbirgliarne le intelligenze. I baroni dell'Alma Water vogliono che quella di Bologna sia l'unica università a non accettare che le sue porte rimangano aperte dopo le ore 19:00. Forse hanno paura che le tenebre, teatro abituale di sedizioni e tumulti, accolgano tra le loro braccia la cospirazione studentesca e precaria. Ma noi, che abbiamo imparato dalle mura imbavagliate di questa città, che cospirare vuol dire respirare insieme, ieri notte abbiamo unito i nostri fiati e, sulle orme di Guy Fawkes, abbiamo dato fuoco alle polveri. Via Zamboni 38 è esplosa in quella felicità che, collettivizzata, è sovversiva.
Quello di ieri ha rappresentato un importante precedente in questo ateneo, in una città in cui l'appello alla legalità unisce pubblici ministeri, sindaco e presidi di facoltà. Tutti schierati in difesa di quella logica per cui i soggetti nomadi e cognitari (studenti, migranti, precari) dopo aver prodotto ricchezza, dopo esser stati rapinati quotidinamente di ciò che hanno prodotto (saperi, cooperazione sociale e soldi), vengono costantemente disciplinati, controllati e repressi. Ma ieri sera la logica di istigazione-repressione è andata in cortocircuito. I conflitti che quotidianamente agiamo per l'autonomia della cooperazione sociale ieri hanno ecceduto un confine temporale. La nostra temporalità, come dicono i bempensanti che chiedono legalità, "ha preso una brutta piega" e ha determinato un incontro inedito. Questo incontro si chiama Uniriot (www.uniriot.org): un sito che connette i nodi di un’università-in-divenire che vive già nella realtà delle lotte e nei percorsi che costituiscono forme di vita eccedenti la disciplina dei saperi imposta dall’università del 3+2.
Il dado è tratto (alea iacta est) e ora indietro non si torna. Abbiamo varcato il Rubicone ma non ci interessa puntare al centro dell'impero, perché il centro dell'impero siamo noi. Ma stiamo da un'altra parte.
Il nostro tempo è qui, comincia adesso.
http://www.uniriot.org/index.php?option=com_wrapper&Itemid=62
Innovazione, atto II: logica dell'innovazione scientifica
Intervento di Andrea Fumagalli al seminario sull'innovazione
A grande richiesta pubblichiamo l'intervento scritto di Andrea Fumagalli al primo incontro del seminario sull'innovazione
Uniriot Party

www.uniriot.org
"ASIA: SOGGETI E CONFLITTI NEL VORTICE DELLO SVILUPPO CAPITALISTICO"
IL NUOVO ORDINE CINESE
Società, politica ed economia in transizione.
La Cina contemporanea è parte integrante del nuovo ordine neoliberista, dove
l' estremo del mercato cerca di ridurre al silenzio le esigenze di
democrazia e giustizia sociale: ma questo determina un nuovo terreno di
conflitto, una transizione aperta e dall'esito non scontato.
WANG HUI
storia intellettuale_tsinghua university - pechino
SANDRO MEZZADRA
studi coloniali e post-coloniali_facoltà scienze politiche - bologna
ALESSANDRO RUSSO
università di bologna
MARTEDì 20 MARZO ORE 19.00
AULA 3 VIA ZAMBONI 38
C*38 collettivo di lettere e filosofia
Chi ha paura di C38?
C38 è il collettivo di Lettere e Filosofia. Collettivo + via zamboni 38 = C38. C38 è una storia di fantasmi. Il nostro fantasma è attuale (per quanto virtuale): prima si aggirava per l’Europa, ora per il globo. E’ uno strano fantasma capace di incarnarsi in migliaia di corpi che scoprono un movimento, e si riprendono i loro spazi all’università. Migliaia di corpi in agitazione, che occupano un treno per andare a Roma ad assediare il parlamento, prendendo la parola la prima volta, da quando esiste l’università del 3 + 2. Ma prendere parola significa parlare una lingua nuova, intraducibile per il potere: parlare di autoformazione, di rifiuto del lavoro e reddito, di autorganizzazione, autoriforma per un’ università nomade, di saperi liberi. Parlare di fuga da un comando che parassita la nostra creatività mettendo a profitto i saperi, le emozioni, gli affetti, la nostra stessa vita. Essere contro l’università del 3 + 2, l’università delle passioni tristi: un deprimente ibrido tra strategie disciplinari e di controllo postfordiste (delocalizzazione dei poli, misurazione dei saperi in crediti), ritmi da produzione taylorista (i cicli) e assetti di potere feudali (baronie & co.). Nel nostro piccolo abbiamo provato a tradurre alcuni degli strani suoni del fantasma. Autoformazione: abbiamo organizzato seminari autogestiti: un ciclo su Gilles Deleuze, il filosofo della creazione e della molteplicità (che ha avuto luogo nel semestre scorso) e una nuova serie di incontri (work in progress, a breve in queste aule) sul tema-fulcro dell'innovazione. Momenti di dibattito, critica e costruzione di uno spazio che eccede le anguste gabbie della produttività e del dispotismo accademici. Momenti di resistenza. Autoriforma: vogliamo intervenire sulla distribuzione esami-crediti, pretendendo una maggiore autonomia nel percorso formativo e il riconoscimento delle attività autogestite, riprendendoci i nostri tempi di studio e socialità. Per farlo abbiamo attivato anche un percorso di Inchiesta e conricerca sulla soggettività studentesca nell’era dl 3+2. Il nostro obiettivo è riuscire a estendere, concretamente, questa potenza di autorganizzazione all'interno della nostra Università in divenire. Un'Università che non vogliamo né azienda né feudo baronale, ma spazio aperto, libera produzione e circolazione di saperi vivi e conoscenze. Reddito: dobbiamo riprenderci quello che noi stessi produciamo, ciò che ci spetta. Se i nostri cervelli, i nostri affetti e la nostra vita sono messi al lavoro allora che ci paghino! La nostra soggettività eccedente – questo fantasma – è sempre in movimento, per scardinare l'apparato di cattura di questo potere misero. L’Università che vogliamo c’è già. Il nostro tempo è qui e comincia adesso Greetings from ghosts Il collettivo si riunisce tutti i lunedì alle 17:00 in aula studenti c38@riseup.net Ci trovate anche in aula Espress (via Zamboni 34) tutti i giovedì dalle 13 alle 19
